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Come conservare al meglio le nostre rane

Anche se per un attimo questa estate ci ha fatto temere di rivivere la tremenda estate 2014, finalmente il caldo è arrivato! E con il caldo è arrivato anche il momente del Top Water, per cui cominciate a togliere la polvere dalle vostre frog bait e dalle altre esche e andate a pescare!

La pesca a rana è probabilmente una delle più divertenti di questo periodo, ci permette di pescare senza problemi in posti dove altre esche non possono arrivare e inoltre ci fa provare momenti da cardiopalma quando i bass gorgano a galla facendo esplodere l’acqua.

Recentemente abbiamo visto come scegliere la canna giusta canna per pescare a rana, ma oggi voglio parlarvi di un argomento spesso molto sottovalutato dai pescatori: La corretta conservazione delle nostre rane.

Le attrezzature da pesca spesso non sono a buon mercato, soprattutto le belle attrezzature da pesca. Andare al negozio di pesca, o aprire un qualsiasi sito e-commerce, può significare spesso lasciarci giù qualche bel pezzo da 100. Non che la cosa mi dispiaccia visto che ho un negozio online di articoli dedicati alla pesca a spinning, ma mi sembra comunque giusto insegnare ai miei clienti a risparmiare qualche euro (per poi spenderlo comunque più avanti 😀 )

Imparare ad avere cura delle proprie esche può aiutarvi veramente a salvare qualche euro. Non c’è nulla di peggio di dover buttare la nostra rana preferita, quella che ci ha fruttato molti attacchi e molti pesci, perchè è diventata inutilizzabile a causa della nostra incuria.

Il problema degli skirt delle rane

walking-frog-bait

Esistono diversi tipi di rane, probabilmente le più comuni sono le rane con le zampette composte da due piccoli ciuffetti di silicone, i così detti skirt.

Uno dei problemi più comuni con queste rane è che gli skirt si incollano letteralmente, non so se è colpa del troppo caldo o del tipo di acqua, ma quando succede la rana perde gran parte della sua efficacia. E questo non va bene, soprattutto se si tratta di rane che ci hanno fatto catturare diversi pesci.

In commercio ci sono rane di fascia alta che possono arrivare anche a costare più di 15€ al pezzo, per cui capite anche voi che un pescatore medio non può permettersi di rimpiazzare queste rane più volte l’anno!

La soluzione

rane conservate nel talco

La soluzione a questo annoso problema può sembrare un po’ strana, ma fidatevi, funziona veramente!

Dovete andare a prendere un po’ di talco, quello che si usa per i neonati, e ne mettete una spolverata nella plano dove tenete le rane, e soprattutto su tutte le rane. Chiudete la scatola, e dategli una bella shackerata, in modo che il talco si distribuisca. Il talco assorbe velocemente l’acqua e quindi riesce a proteggere le nostre rane e a mantenerle come nuove.

Quando poi dovrete riutilizzare una di queste rane non dovrete fare altro che prenderla, legarla alla vostra canna e dargli una leggera risciacquata prima di lanciarla. Una volta finito di usarla rimettete la rana bagnata nella plano e date nuovamente una shackerata al tutto, in questo modo il talco depositato all’interno della scatola andrà a ricoprire la rana bagnata e la asciugherà subito.

La prima cosa che potrebbe venire in mente è che questo procedimento potrebbe però intaccare l’odore delle nostre esche compromettendone l’efficacia. Ma le rane, a differenza delle normali soft bait, non hanno un particolare scent o un aroma che le rende più attrattive. Per cui può bastare risciacquarle bene prima dell’utilizzo e basta!

bass-fishing-frog-in-water

Spendendo pochi euro in borotalco potrete salvare diversi euro in esche, e avrete sempre le vostre rane preferite pronte all’uso!

Questo piccolo trucchetto del borotalco si presta bene ad essere utilizzato anche con altri tipi di esche, come ad esempio, le hard bait o le esche metalliche, riuscendo a prevenire quella fastidiosa ruggine che si forma sulle ancorine dei nostri artificiali!

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Autore:


Luca Raldiri

Un vero e proprio amante della pesca a spinning in tutte le sue forme, ma soprattutto del Bass Fishing dove ci si impegna maniacalmente. Ogni tanto però gli piace dedicare i rari momenti di relax anche alla trota in montagna, spesso a mosca o a tenkara.

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