Recensione Shimano Poison Adrena

Era da tempo che volevo scrivere questo articolo riguardante la Shimano Poison Adrena e, ovviamente avevo programmato di scriverlo con l’inizio della stagione Bass Fishing. Peccato che poi è arrivata questa stramaledetta quarantena che ha bloccato un po’ tutto.

Quindi bando alle ciance e andiamo subito a vedere questa fantastica serie top di gamma del catalogo Shimano che comprende sia modelli da spinning che da casting.

Quello che mi ha subito colpito di questa canna, è l’estrema sensibilità, infatti guardandola salta subito all’occhio che in Shimano (e in jackall, perchè questa canna è nata dalla collaborazione di queste due aziende) si sono certamente concentrati sul ricercare azioni e componentistiche in grado di garantire un feedback molto sensibile al pescatore.

Il manico e il porta mulinello della Shimano Poison Adrena

Soffermiamoci per un attimo sul design molto particolare della canna e dal chiaro stile giapponese molto moderno, con l’utilizzo ad esempio di un portamulinello in Ci4+ che garantisce il 20% in meno di peso rispetto ai normali polimeri utilizzati nei portamulinelli convenzionali.

Quello che salta subito agli occhi però è il manico molto particolare, che in shimano definiscono Carbon Monocoque. Si tratta di un calcio della canna realizzato in carbonio monoscocca perfettamente integrato con il fusto della canna.

In questo modo non è necessario avvolgere ulteriori materiali come eva o sughero sul grezzo che andrebbero ad assorbire le vibrazioni, ma al contrario ci viene trasmesso tutto direttamente dal fusto delle canna alla mano.

In Shimano hanno calcolato che il manico monoscocca riesce ad aumentare la sensibilità fino al 130% rispetto alle normali impugnature usate abitualmente.

Questa canna è stata la prima di Shimano a montare questo particolare manico, che poi visto il grande successo e gli ottimi feedback ricevuti in pesca è stato adottato più recentemente anche per la nuova serie top di gamma Yasei LTD e soprattutto anche sulle attesissime nuove Shimano Zodias 2020.

Il grezzo Spiral X Core della Poison Adrena

In Shimano però non si son soffermati soltato sulla componentistica per migliorare le prestazioni della canna ma hanno scelto di realizzare il grezzo della Poison Adrena con una nuova tecnologia costruttiva definita Spiral X Core, e che migliora ulteriormente le già ottime caratteristiche dei grezzi costruito con lo Spiral X.

Lo Spiral X, fino all’uscita di questa Poison Adrena era il top di Shimano per quanto riguarda i grezzi delle canne, ed è ancora montato su moltissime serie Top di gamma. E consiste nella costruzione del fusto con 3 diversi strato intrecciati in senso opposto: il fusto vero e proprio viene realizzato con fibre di carbonio verticali, prima però di stendere il fusto viene avvolto un particolare tape di carbonio sul mandrino. Successivamente la stessa nastratura viene fatta anche esternamente ma in senso opposto.

Lo Spiral X Core, inserito in queste Poisin Adrena, segue la stessa procedura costruttiva dello Spiral X ma con l’ausilio di materiali e nanotecnologie più performanti come il Nanoalloy, e che riescono ad aumentare la rigidità della canna fino al 15% in più rispetto al normale Spiral X.

Se una volta eravamo abituati a pensare alle canne Shimano come a delle mollaccione con poca schiena, con l’arrivo di questi nuovi grezzi siamo decisamente entrati in un’era completamente diversa. Ora le canne Shimano hanno tutte delle azioni fast ed extra fast che ci garantiscono una sensibilità assoluta e delle performance di lancio eccezionali.

La serie Poison Adrena di Shimano

La serie è composta da 4 canne da spinning e 4 canne da casting e, benchè sia nata principalmente come una canna da bass trova tranquillamente spazio anche in altre pesche.

Ad esempio la 264UL da spinning che lancia fino a 7 grammi è una canna che può essere utilizzata tranquillamente per il light game.

Mentre la sua sorella maggiore 266L2, in due pezzi e che arriva fino a 10 grammi, è una canna molto apprezzata anche dai pescatori di trota torrente per la sua estrema sensibilità abbinata magari a piccole soft bait.

Se invece guardiamo ai modelli da casting, sicuramente le due che mi ispirano di più sono le più potenti: la 166MH monopezzo e la 172H offset, due canne che vedo molto bene utilizzate a Texas o a Jig, quando sentire la mangiata più subdola può fare realmente la differenza!

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