Le canne da Trout Area, come sceglierle e perchè

Qualche mese fa ho pubblicato un video tutorial sulle canne da bass fishing che ha avuto un discreto successo, infatti mi capita spesso che qualcuno mi scriva per avere qualche consiglio dopo aver visto quel mio video.

Così ho deciso di rifare un video simile parlando però di un’altra delle pesche più popolari ultimamente in italia: Il Trout Area.

Prima di cominciare è doveroso però fare una premessa: in questo video cercherò di dare dei consigli facendo spesso riferimento anche al mondo dell’agonismo, che per me è una parte imprescindibile quando si parla di Trout Area. Questo non vuol dire però che i consigli non possono andare bene anche per chi non partecipa ad alcuna competizione.

Partirò suddividendo quelle che per me sono le canne indispensabili per poter partecipare agevolmente ad una gara di Trout Area, questo però non significa che da domani vi serviranno obbligatoriamente 4 canne o più per andare a fare una semplice pescata in laghetto la domenica con gli amici.

La canna filosofale che va bene per tutto ovviamente non esiste, però vedremo anche quali possono essere delle azioni più all around adatte a chi vuole semplicemente andare in laghetto a divertirsi fuori gara senza doversi preparare un intero parco canne.

Quante canne servono per fare Trout Area?

Cominiciamo con il vedere quante sono per me le canne indispensabili per affrontare una gara di trout area.

Mi capita spesso di sentir parlare gli agonisti su quale è la loro strategia di gara per comporre il proprio parco canne. Negli anni ne ho viste di tutti colori: da chi si presenta in gara con una sola canna a chi invece viene con dei rod stand simili ad astronavi con 9 o più canne.

Ovviamente gli estremismi lasciano sempre un po’ il tempo che trovano: una sola canna è troppo limitante, come abbiamo detto la canna filosofale non esiste e se per caso ti dovesse toccare di pescare con qualche esca diversa da quella con cui ti eri immaginato prima di inizio gara potresti trovarti spiazzato. Inoltre una sola canna è molto rischiosa, perchè se per esempio ti dovesse capitare una parrucca o una rottura durante un turno di gara potresti perdere del tempo prezioso.

Avere più canne ti da sicuramente più possibilità di sbagliare e di sperimentare e ti aiuta ad avere subito pronta un’alternativa nel caso succeda qualche imprevisto alla canna che stavi utilizzando.
Avere troppe canne però potrebbe rivelarsi deleterio, infatti potresti essere portato a cambiare continuamente canna per sperimentare approcci diversi in pesca e finire la gara senza essere riuscito ad esserti fatto un’idea chiara di come girava il pesce.

Su questo argomento c’è una frase che ripeto sempre quando discuto con qualche agonista:

4 canne sono il minimo per fare una gara, ma con 6 canne sei un signore. Più di 6 canne è da sborone!

Ed è questa la filosofia con cui compongo sempre il mio parco canne.

Ci sono 4 tipologie di canna indispensabile a cui non si può fare a meno:

  1. Partenza
  2. Ricerca
  3. Crank
  4. Micro spoon

Oltre a queste 4 canne, sulla mia rastrelliera trovano posto altre due canne jolly che possono fungere da backup per una delle 4 canne che abbiamo visto in precedenza oppure per ampliare la mia possibilità di scelta di esche.
Adesso però entriamo nel dettaglio e vediamo queste canne più nel dettaglio.

Trout Area: La canna da partenza

https://www.instagram.com/p/BudaEhsAMxv/

Sembra un gioco di parole ma cominciamo proprio con la canna da partenza, quella che avremo in mano durante i primissimi turni di gara. La partenza appunto!

Questa canna sarà montata con un monofilo abbastanza morbido, idealmente un nylon o un fluorocoated e non avrà un’azione eccessivamente morbida.

Durante la fase di partenza dovremo pescare molto velocemente, in queste fasi infatti il pesce sarà molto attivo e l’azione di pesca risulterà molto frenetica, per cui dovremo agganciare il pesce e portarlo a guadino nel minor tempo possibile in modo da poter essere subito pronti a fare un altro lancio e un’altro pesce.
Addirittura potremmo pensare di usare un mulinello dal recupero veloce per aiutarci ulteriormente. Scelta abbastanza estrema ma non del tutto sbagliata!

Dovremo sfruttare il più possibile la frenesia iniziale di gara prima che il pesce inizi a rallentare l’attività. Quindi ci capiterà magari di forzare un po’ di più un recupero, e una canna con un pelo di schiena ci aiuterà in questo. Mentre il filo, più morbido, ci perdonerà qualche strattone di troppo senza farci perdere il pesce.

Come ho detto in queste fasi la pesca sarà molto frenetica e riuscire a tenere un ritmo alto di cattura e di guadinata è fondamentale se si vuole vincere (E io in questo sono abbastanza una pippa).

La scelta del monofilo, oltre che per salvarci da qualche slamata di troppo, sarà molto utile anche in caso di rottura, infatti non dovendo rifare terminali ci basterà legare al volo un’altro artificiale per rientrare subito in pesca. Anche se consiglierei comunque di appoggiare la canna e continuare a pescare con un’altra per non perdere tempo prezioso.
Comunque a fine turno potremo rimontare la canna rotta molto agevolmente ed essere subito pronti ad andare sul prossimo piccheto per un nuovo turno.

Per le sue caratteristiche la canna da partenza potrebbe tornarci molto utile anche nei turni successivi di gara. Per esempio una canna con questa schiena potrebbe essere molto funzionale anche utilizzata con delle Hard Bait, come ad esempio un jerk o magari come canna alternativa da crank.

Io per questa fase di gara utilizzo ad esempio una Shimamo Technium Trout Area STECTAC185UL, proprio il modello specifico da crank. Ho scoperto infatti che questa canna è ottima utilizzata anche con spoon da 1.8 a 2.8 grammi, proprio quelli che utilizzo maggiormente in partenza e, una volta finite le fasi di grande attività del pesce, posso rigirarmela come canna da crank aggiuntiva.

Altre canne che ho avuto modo di provare e che ho trovato ottime per questa fase di pesca sono le ValkeIN Zero Verge 60GL e 62GL, perfette se dobbiamo pescare con spoon medio grandi. E la nuova Favorite Arena Vivid BLU, la 562UL una novità degli ultimi mesi presentata favorite, che finalmente ha messo in catalogo la canna da area con un po’ di schiena che fino ad ora gli mancava!

Invece per i pescatori più esigenti ci sono altre due canne molto libidinose che vi consiglio di guardare per la partenza: la prima è la Ivyline Asession 6’00, una canna che non si vede moltissimo in giro ma decisamente sfiziosa per la partenza.

La seconda invece è una novità che mi è capitato di poter vedere e toccare in anteprima prima di natale e che dovrebbe arrivare nei negozi in queste prime settimane del 2020. Si tratta della nuova Molix Fioretto Speciale 602L, la prima fioretto speciale trout area con manico intero fortemente voluta dal nuovo team di agonisti in capo all’azienda di Molinella. Una novità molto interessante che mi è molto piaciutà vista in anteprima ma che purtroppo non ho ancora potuto provare in pesca.

Piccola nota personale prima di concludere il capitolo partenza: credo che le canne di questa categoria siano le più idonee da mettere in mano a chi si sta avvicinando al mondo della Trout Area e magari non è ancora abbastanza pratico su come gestire fili molto fini ed esche senza ardiglione.

Trout Area: La canna da ricerca

https://www.instagram.com/p/BtaSZhWAuTn/

Finita la fase di partenza le trote inizieranno a diventare sempre più sospettose e comincerà a diventare sempre più difficile avere degli attacchi. (Grazie a dio, vi ho già detto che sono una pippa quando c’è da pescare veloce?)

È in questa fase che uscirà la bravura del pescatore nel riuscire ad individuare come si stanno spostando le trote e soprattutto come riuscire a spingerle all’attacco.
Questi turni di pesca spesso si vinceranno anche solo con una trota di differenza, per cui sarà fondamentale riuscire a capitalizzare ogni singola mangiata riuscendo a portare a guadino le trote.

Fondamentale quindi avere una canna molto sensibile e che sia in grado di trasmetterci ogni minima impercettibile variazioni nel nuoto del nostro artificiale. Idealmente la andremo ad abbinare ad un trecciato che ci permetterà di avere il miglior controllo possibile sull’esca e inoltre ci aiuterà anche a lanciare a grandi distanze.

Ricordiamoci che durante questi turni dovremo proprio ricercare le trote, per cui è probabile che ci servirà anche lanciare molto in fuori per valutare se le trote si siano spostate più lontane.
Cambiare velocemente gli artificiali per provare diversi approcci e diversi colori potrebbe essere fondamentale, per cui non è un’eresia pensare di avere anche più di una canna dedicata a questa pesca.

In base anche alle nostre preferenze andremo quindi a scegliere canne più o meno morbide anche per aiutarci quanto più possibile nel non slamare i pesci una volta agganciati, proprio perchè slamare un pesce potrebbe fare veramente la differenza tra una vittoria ed una sconfitta.

Tra le canne dedicate alla ricerca sicuramente la prima che mi verrebbe da citare è la Favorite Arena, divenuta oramai un vero e proprio classico di questa pesca. In particolare i modelli 602XUL e 632SUL perfette sia per la fase di ricerca che per essere poi riutillizate come canne da crank medio leggeri.

Altre canne molto apprezzate per questa pesca sono le Molix Fioretto Essence di cui ho già avuto modo di parlare nel video dedicato alle novità di Molix per la stagione 2019/20.

Parlando invece di canne più economiche ci sono due diverse serie entrambe marchiate Rapture, che ho trovato molto interessanti e sono la Drone LTX, rivisitazione delle vecchie Drone best seller della passata stagione e la nuovissima Area Master.

Nota personale: probabilmente se stiamo cercando una canna all around da laghetto che ci faccia godere ogni singolo combattimento è proprio tra le canne da ricerca che dovremmo buttare l’occhio

Trout Area: La canna da crank

Una volta trovato dove stazionano le trote potremmo scoprire che lo spoon però non è l’esca migliore per riuscire ad ingannarle. Per quanto possiamo recuperare lento con uno spoon infatti saremo comunque obbligati a tenere sempre in movimento la nostra esca.

Invece con un crank potremmo addirittura fermarci senza vedere la nostra esca cadere inesorabilmente verso il fondo. Potremmo restare più tempo possibile nella tanto decantata strike zone.

Servirà una canna capace quindi di farci prendere le mangiate più stronze, perchè spesso magari le trote attaccheranno sulla pausa e non con decisione. Quindi una canna molto parabolica e che si pieghi bene, ma che allo stesso tempo non sia eccessivamente mollacciona da piegarsi con la resistenza che fa un crank in acqua, che è decisamente superiore a quella di uno spoon.

Come succede anche nel bass fishing, per questa pesca spesso si prediligono canne in fibra di vetro proprio perchè la fibra di vetro, rispetto al carbonico, riesce a darci quell’azione più “pastosa” e meno reattiva, perfetta per il crank.

Le canne in fibra di vetro in giro però sono molto poche, anche perchè sono canne molto specifiche. Io ad esempio utilizzo una Fieldream O Zero, una vecchia serie di Smith oramai fuori produzione e da cui difficilmente mi separerei.

Recentemente diverse aziende hanno sperimentato anche una soluzione molto particolare andando ad innestare una cima in glass su un grezzo di carbonio in modo da cercare di avere una canna da crank riutilizzabile anche con altre esche.

Esistono infatti diverse tipologie di crank e di Hard Bait da crank, ed è impensabile riuscire a mettere giù una rastrelliera di canne specifica per ogni singola esca in base al movimento che fa in acqua.

Tra le canne di questa categoria che mi sento di consigliare c’è sicuramente la Technium di cui abbiamo già parlato per la partenza che anche io utilizzo come canna polivalente nella rastrelliera. Oppure c’è la nuova Fioretto Speciale 602XUL con cima innestata in glass, un’ottima scelta se ad esempio vogliamo usare crank medio leggeri.

Trout Area: La canna da Micro spoon

Quando poi la pesca si fa veramente difficile ecco che entrano in gioco i micro spoon.

Con micro si intendono tutti quegli spoon sotto al grammo di peso e che non sono proprio facilissimi da lanciare a buona distanza. Proprio per questo motivo è essenziale scegliere canne rapide che riescano a caricarsi bene anche con poco peso e che poi tornino subito in posizione.

La scelta della canna non sarà la sola cosa a cui fare attenzione, ma dovremo stare attenti anche alla scelta del filo! Molto probabilmente qui la scelta dovrà per forza ricadere su un ester. Vi consiglio di vedere una live fatta un po’ di tempo fa qui sul canale proprio sul discorso fili da Trout Area.

In questa categorie di canne spesso e volentieri si guardano anche le canne con cima solid che hanno proprio le caratteristiche che abbiamo detto prima.
La canna da micro infatti spesso è molto simile ad una classica canna da gomma usata nel classico light game, questa cosa cosa che ho detto so che farà indignare i puristi del trout area nudi e crudi ma figli miei… fatevene una ragione perchè è così!

Una bella canna da micro è ad esempio la nuova Favorite Arena TZ, che con gli anelli in torzite ci aiuta tantissimo a lanciare a buona distanza anche spoon molto leggeri.

Po c’è la mia canna preferita per questa pesca che rimane ancora una volta una Smith! ( vi ho mai detto che sono un fan di questo marchio?) La Fieldream Neue 60STL, anche lei con cima solid enelli torzite!

Anche se poi il miglior rapporto qualità prezzo secondo me lo hanno le Rapture Aerial che tra l’altro, grazie anche al loro grezzo conico sono perfette per quei pescatori intrippati della pesca coi bottoncini che oramai pare che se la canna non è conica non va bene!

Conclusioni

Come avrete capito riuscire a districarsi nel marasma di azioni e di canne offerte dal mercato non è facilissimo. Quelle che vi ho dato sono delle idee di massima per riuscire ad orientarsi quando arriviamo davanti alla rastrelliera della canne in negozio.

Come ho detto prima io mi sono soffermato sulle 4 categorie di canne che ritengo fondamentali per questa tecnica, però ci sono poi canne jolly più polivalenti che possono essere utilizzate in diverse categorie.

Ovviamente ognuno sentirà sensazioni e feedback diversi rispetto ad altri pescatori con la stessa cana, per cui la canna che per me è morbida per altri potrebbe risultare troppo fast o viceversa… dipende molto dalla mano del pescatore. Ne abbiamo recentemente parlato anche in una LIVE con Luca Benvenuti e Pier Paolo Vaschetti, due amici che si sono qualificati alla Nories Cup in Giappone e sono arrivati rispettivamente primo e terzo.

Prendete in mano le canne e sbacchettatele, cercate di capire come si coporterà la canna una volta che l’avrete montata e ovviamente chiedete consiglio al vostro negoziante!

E poi andate a pescare quanto più possibile e sperimentate per cercare di capire quale setup sia più adatto a voi. Cambiare filo su una canna spesso e volentieri potrà cambiarvi radicalmente anche l’utilizzo a cui destinarla. Quindi non c’è cosa migliore che andare a pescare e scambiarsi pareri con altri pescatori!

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