Il blog della pesca

Come pescare light game in acqua dolce

Con l’arrivo dei primi freddi una pesca che adoro praticare è il light game nelle roggette e nei vari canali che circondano la città. Le prede che andremo ad insidiare saranno per lo più cavedani, persici reali, lucioperca e saltuariamente qualche luccio e qualche carpa.

In questo periodo dell’anno molto probabilmente troveremo le rogge e i vari canali con acqua abbastanza bassa e quindi le nostre prede andranno cercate nelle buche più profonde, vicino ostacoli sommersi e in prossimità di qualche ponticello ma senza comunque escludere qualche lancio in corrente e contro corrente.

Le attrezzature

Le esche che utilizzo per questa pesca sono jerk suspending da 5 cm, piccoli minnow dai 3 ai 5 cm, piccoli rotanti ed esche siliconiche da 2 o 3 pollici innescate su piccole testine piombate. Ovviamente useremo canne da pesca in grado di gestire queste esche leggere e mulinelli in grado di bilanciare al meglio la nostra combo. Io personalmente sto utilizzando la exo, top di gamma di casa quantum, una monopezzo da 3/8oz (circa 10gr) lunga 2 metri, azione fast alla quale ho abbinato il quantum smoke, mulinello fluido resistente e molto preciso.

A seconda delle proprie preferenze possiamo imbobinare o un trecciato sottile con un finale in fluorocarbon, fluorocarbon diretto oppure il nylon fluorocoated. Io preferisco il fluorocoated da 6lb che ha un diametro 0,21. Una via di mezzo come rigidità tra il trecciato e il nylon e comunque un filo senza memoria che secondo me utilizzando una canna ad azione fast ci dona un ottimo compromesso in ferrata e durante il combattimento. Con questa combo sono in grado di gestire al meglio tutte le esche sopracitate avendo un ottima sensibilità e una riserva di potenza eccellente in caso di catture di pesci importanti.

L’azione di pesca

Con acqua bassa e poca corrente io consiglio di utilizzare jerk di 5cm che lavorano sotto il pelo dell’ acqua: Lanci lunghi vicino alle sponde e jerkatine leggere per stimolare l’ istinto predatorio del pesce.

Nelle buche più profonde invece consiglio di usare le esche siliconiche, fatte lavorare con piccoli saltelli in prossimità del fondo o degli ostacoli sommersi. Nei canali più larghi e con più corrente invece possiamo sbizzarrirci di più, possiamo utilizzare tutte le esche sopracitate sperimentando qualsiasi tipo di recupero: Lento, veloce e jerkatine alternate a pause, sia in corrente che contro corrente.

In realtà questa è una pesca molto tecnica, i lanci devono essere molto precisi, quasi millimetrici e bisogna avere diversi accorgimenti: Prima di tutto l’approccio deve essere silenziosissimo, se il pesce scorgerà la nostra presenza non attaccherà le nostre esche! I lanci lunghi e precisi e la nostra esca deve entrare in pesca appena tocca l’acqua. Io infatti chiudo l’archetto del mulinello prima che l’esca tocchi l’acqua; in questo modo fin dai primi giri di manovella saremo gia in pesca e non daremo modo al pesce di capire l’inganno!

Con un po’ di esperienza e seguendo questi piccoli accorgimenti le nostre catture non saranno più sporadiche ma saranno continue e i cappotti resteranno solo ricordi del passato. Mi raccomando sempre C&R e rispetto per la natura.

Exit mobile version