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FIPSAS : Intervista al presidente Matteoli

Quasi un mese fa la FIPSAS si occupuò di combattere una guerra contro la licenza per la pesca sportiva in mare che avrebbe rinpinguato le casse dei pescatori professionali, ora che le acque si sono calmate e la FIPSAS ha conquistato un ottimo successo ecco che sul portare della federazione è stata pubblicata l’intervista al Presidente Matteoli.

Presidente Matteoli, all’interno dell’Indagine conoscitiva promossa dalla Commissione parlamentare, ha avuto modo, per la prima volta, di confrontarsi con i proponenti il Disegno di Legge che tante polemiche ha suscitato tra i pescasportivi. Ci può riportare le sue prime impressioni?
“E’ doveroso fare una premessa. Sento il dovere di ringraziare il Presidente della Commissione, on. Sani, lo stesso deputato Oliverio e i numerosi commissari presenti alla nostra audizione, per aver dato la possibilità alla FIPSAS, in quanto principale realtà nazionale rappresentativa della pesca sportiva e ricreativa, di esporre le ragioni di un settore fondante del sistema pesca italiano. Chiaramente la posizione della FIPSAS, in relazione alla norma oggetto di esame, è stata di assoluto dissenso e contrapposizione.
Ho motivato il NO dei pescatori sportivi e ricreativi all’ennesima insensata gabella, perché è impossibile pensare di imporre una tassa senza aver ascoltato gli attori principali. I nostri pescatori sportivi e ricreativi sono i protagonisti del settore e hanno esperienza e capacità per capire che questa è una manovra che li danneggia e penalizza a fronte di nessun beneficio per le attività del settore. Nessuna riforma può essere fatta senza di loro e, senza di noi, che abbiamo dimostrato con i fatti di essere stati in questo frangente i primi a garantire e tutelare il sacrosanto diritto del cittadino pescatore nel continuare a svolgere la propria attività e passione senza questo inspiegabile sacrificio.
Il contributo offerto dalla FIPSAS nella audizione parlamentare ha evidenziato che una errata formulazione del testo normativo in esame ostacolerebbe l’operatività del settore e farebbe infuriare tutto il movimento dei pescatori costretti a subire un vero e proprio scippo in favore dei professionali, creando ulteriori motivi di attrito tra le due categorie e incrementando difficoltà ed incertezze, senza peraltro raggiungere nessuna delle finalità insite nella norma proposta.

Quindi: si può affermare con una certa sicurezza che la bufera sia passata?
La valutazione è positiva dopo gli impegni presi dalla Commissione e, in particolare, dall’on. Oliverio che si è reso disponibile a un successivo confronto per rivedere completamente il testo della proposta di legge che ci riguarda. Pur mantenendo lo stato di attenzione, la FIPSAS ha deciso la sospensione di alcune iniziative di mobilitazione, come l’invio delle email che hanno riscontrato un successo inaspettato per quante ne sono state inviate sia da nostri tesserati sia da pescatori ricreativi non appartenenti alla Federazione.
La mia soddisfazione più grande, se mi è lecito menzionarla, è stato l’impegno che la FIPSAS ha inteso avviare in nome di tutti pescatori sportivi e ricreativi senza distinguere i propri tesserati dagli altri. Molti ci criticano o pensano che ci attiviamo solo per questioni relative a nostri interessi particolari. Questa battaglia intrapresa dalla Federazione sconfessa tutti quanti ci hanno sempre dato addosso anche solo per svilire e nascondere la verità. La FIPSAS, nel bene o nel male, è sempre vicina e in prima linea alla volontà di tutti i pescatori sportivi e ricreativi, di ogni disciplina, senza esclusione di nessuno. La prova più concreta e evidente si è verificata a fronte della medesima problematica avvenuta in sede di Senato della Repubblica. Lì la vicenda è stata molto più preoccupante e delicata.

In concreto, come vi siete lasciati, quali le prospettive future e… i prossimi passi che dovranno essere fatti?
La Federazione ha proposto alcune osservazioni che meritano di essere esposte. L’audizione ci è sembrata significativa soprattutto su due temi che sono stati al centro del nostro contributo: da un lato il futuro rapporto tra mondo politico, pesca professionale e concetto di pesca sostenibile e risorse ittiche in un’ottica sempre più europeistica, dall’altro il tema della rappresentatività, dell’interazione e coinvolgimento diretto di tutti gli stakeholder nella governance (anche economica) della pesca marittima. Sul primo argomento abbiamo registrato molto interesse e scarsa conoscenza delle nostre attività da parte della Commissione. Sul secondo argomento ho ribadito il concetto, a noi più caro, che tutto quello che può essere “recuperato” in termini economici deve rimanere dentro la pesca sportiva per assicurare lo svolgimento delle attività del settore, la vitalità dell’indotto, delle aziende, ecc…

Sicuramente questa della FIPSAS è stata un ottima mossa in quanto ha unito la forza dei singoli sotto il cappello dell’istituzione, superata questa bufera speriamo vivamente che la federazione si impegni per quei problemi che stanno distruggendo giorno dopo giorno le nostre acque e che giornalmente vengono pubblicati dai vari enti di informazione.

FONTE:

FIPSAS

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