Il blog della pesca

Pesca a mosca nei torrenti Parte 1

L’inizio

Tutto ebbe inizio quando mio figlio mi regalò per Natale una canna da mosca, una Loop lunga 8’ 8” per coda #4-5.

Fino ad allora avevo pescato con le esche naturali e con gli artificiali, pesca che pratico ancora adesso, ma che ora alterno con la pesca a mosca.

Non ho molta esperienza di questa tecnica, si può dire che sono un autodidatta, anche se all’inizio ho seguito un breve corso dove ho appreso i rudimenti del lancio.

Poi la curiosità di provare questa tecnica mi ha spinto a cercare notizie ed informazioni leggendo alcuni libri come The ORVIS Fly-Fishing Guide, The complete book of Fly Fishing e The complete Fly Fisherman.

In internet ho trovato i fantastici libri e racconti di Roberto Daveri, che si possono scaricare gratuitamente dal suo sito www.daverifly.it e poi ho guardato più volte i DVD di Oliver Edwards – Essential Skills.

Ricordo ancora adesso la prima trota catturata con una mosca, era un pomeriggio sul torrente Orco. Avevo montato una mosca secca e provavo a lanciare ai lati di un correntino, più che altro per imparare a non far dragare la mosca, quando al secondo lancio una fario ha aggredito la mia mosca. Ho ferrato immediatamente, in quei tempi i miei riflessi erano molto meglio di quello che sono oggi, e ho agganciato la trotella, non tirava molto considerato che non arrivava a 20cm, ma le sensazioni che mi trasmetteva la canna da mosca erano fantastiche.

Oggi i torrenti dove pesco con la mosca sono l’Orco, il Soana e il Chiusella, non sono grandi fiumi e le mie zone di pesca sono ad un’altitudine varabile tra i 600 e 1000 m, le trote sono principalmente fario e qualche iridea rimasta da qualche gara di pesca.

Da alcuni anni ho preso l’abitudine di scrivere un diario delle mie battute di pesca e queste sono alcune pagine tratte dal Diario di Pesca 2010.

2 Marzo 2010

Partenza ore 12.30, destinazione torrente Orco, inizio pesca ore 13.15, non c’è nessun pescatore ed è una bella giornata di sole, la temperatura è di 16°C. Il livello dell’acqua è calato ed è un po’ sporca, inizio a pescare con una ninfa Gold Head Prince, dopo un po’ arrivano altri due pescatori ma educatamente si tengono a distanza. Provo nel buco per altri 10 min. poi lascio il posto agli altri pescatori.

Scud Olive

Risalgo il torrente ma non ho nessuna abboccata, al cavalcavia decido di cambiare ninfa e monto uno Scud Olive, che è meno pesante. Il torrente qui si divide e risalgo il ramo sinistro, dietro un masso lancio la ninfa in 50 cm di acqua, e subito lo Strike Indicator ha uno scarto laterale, ferro immediatamente e ho la trota in canna. La trota punta verso il punto più profondo della buca tirando abbastanza ma sento che non è grossa, qui di solito sono appena di misura.

La canna è abbastanza piegata e reagisce in maniera splendida alla fuga della trota, dopo un po’ la trota sale in superficie e vedo che non è poi tanto piccola, decido ad ogni modo di salparla senza guadino. La misuro e vedo che supera abbondantemente i 22 cm ma è un po’ magra ed ha una colorazione scura con puntini rossi appena accennati e non ben definiti, è la prima trota della stagione pescata a mosca.

Attraverso il torrente e provo a pescare sul ramo destro, lì vedo altri due pescatori che pescano con il cucchiaino ma mi sembra che non hanno nessuna abboccata. Alle 17.30 dichiaro chiusa la giornata, ho catturato la prima trota della stagione pescando a mosca.

23 Marzo 2010

Ore 10.40 il cielo è parzialmente coperto, temperatura 13° , vento moderato, il livello dell’acqua è aumentato dall’ultima volta e la neve si è sciolta del tutto.

Monto il finale da ninfa e una CZ Nymph Lt. Olive, sgrasso l’ultima parte del finale usando una patata, funziona!

Scendo a valle del torrente fino alla confluenza dei due rami e poi pesco risalendo, arrivo al masso dove la volta precedente si e slamata la trota, c’è molta più acqua ma provo lo stesso, appena messo l’amo in acqua lo aggredisce prendendomi di sorpresa, mi strattona la canna e con un salto fuori dall’acqua si libera nuovamente, è una furbetta appena di misura, sarà per la prossima volta.

Proseguo risalendo il torrente pescando l’acqua, è difficile in questo torrente vedere le trote. Arrivo fino alla fine dei massi senza nessuna abboccata, ritorno indietro e su una corrente dopo una cascatella ferro una fario, è di misura ma sfruttando la corrente mi obbliga ad usare il guadino, ho paura che si slami.

La colorazione è bellissima, una livrea che va dal verde all’argento con i puntini rossi non tanto marcati, penso sia un ibrido.

Ritorno all’auto per mangiare un panino e alle 14.00 riprendo a pescare, la temperatura è di 15°, il sole ogni tanto fa capolino e il vento è calato. Ritento con la furbetta ma penso che per oggi ne abbia avuto abbastanza.

Prima della massicciata pesco su un correntino, vedo un’abboccata che mi fa sparire il SI ma non l’aggancio, riprovo e questa volta l’aggancio ma riesce a slamarsi. Insisto perché penso che c’è ne siano altre e sono ripagato da una fario di misura che recupero senza il guadino, la colorazione di questa è diversa, la livrea è chiara e i puntini rossi sono ben delineati.

Avanzo di 5 metri e questa volta ferro un’altra trota, è più grossa e la vedo sfrecciare contro corrente e poi improvvisamente inverte la rotta e sfruttando la corrente si lancia a capofitto verso l’acqua più profonda. La tengo, la canna è piegata, cambio mano per recuperarla con il mulinello e lentamente si avvicina, sento il connettore che passa l’anello apicale, sgancio il guadino e chinandomi guido la trota dentro il retino. È una fario di 28cm con la livrea verde e argento e i puntini rossi poco delineati, è fantastico, catturare le trote a mosca è emozionante, sono veramente soddisfatto e alle 17.00 torno all’auto, la temperatura adesso è 13° e il sole è nuovamente coperto.

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