Il blog della pesca

Molix F Crank DR

L’autunno è cominciato e per gli amanti del Black Bass questo significa esche di reazione.

Dopo un’estate all’insegna dell’apatia il nostro amico Centrarchide inizia la ricerca delle scorte per superare l’inverno, aumentando così la possibilità per noi pescatori di passare una giornata con un elevato numero di attacchi.

Come tutti i pescatori, anche io sono sempre alla ricerca di nuove esche per la mia tackle box. Navigando su SportIt, ormai mio punto di riferimento per l’acquisto di attrezzature tecnica grazie ai suoi sconti e alla velocità di consegna, il mio occhio ha notato un crank dell’italianissima Molix: F Crank DR.

Sviluppato con la nuova tecnologia DLS (Dynamic Load System) che tramite ad un sistema dinamico del carico permette lanci più lunghi ed un movimento adescante anche con recuperi medio lenti.

F Crank DR è lungo 6 cm per 3/8 oz (10.8 gr) di peso con un azione floating e un affondamento massimo dichiarato intorno ai 2 metri e mezzo,  l’azienda produttrice ha lanciato sul mercato 8 colorazioni che coprono buona parte dei colori che ogni pescatore dovrebbe avere.

Test sul campo

Sabato mattina io e Raldi abbiamo avuto modo di provare la sua efficacia in due delle decine di cave medio/piccole che popolano la nostra zona.

Il primo approccio allo spot è stato innescando a wacky un Molix Sidus 145 Green Pumpkin cercando i bass in prossimità di zone d’ombra dove vi era riparo dalla calura degli ultimi giorni d’estate. Dopo un paio d’ore e qualche cattura, decidiamo di prenderci una pausa per pranzare e poi spostarci in un’altra cava vicino a casa che presenta bass molto smaliziati a causa dell’alta pressione di pesca.

Nel pomeriggio le condizioni climatiche cambiano,  il cielo viene coperto da diversi nuvoloni che non promettono nulla di buono e decidiamo di provare con esche di reazione convinti che i risultati non mancheranno. È il momento di sfoderare i crank. Montiamo entrambi un Molix F Crank DR colore Mx Ayu e iniziamo a sondare più acqua possibile con un recupero di tipo stop and go, aumentando così l’attratività verso un’esca che anche con un recupero lineare lavora in maniera fantastica riuscendo a far smuovere i nostri amici pinnuti. Il primo attacco lo riceve Raldi, su una sassaia in prossimità della riva, un black bass di discrete dimensioni in maniera vorace attacca il crank e  dopo un breve combattimento e la foto di rito viene rilasciato.

Dopo due ore chiudiamo le canne e ci dirigiamo verso casa soddisfatti per i diversi bass caduti in trappola. L’ F Crank DR si è rivelata un esca micidiale per smuovere bass molto selettivi e guardinghi, e la sua forma snella, che ricorda molto un lipless ne fa sicuramente un crank fuori dal comune. Micidiale fatto sbattere sulle sassaie.

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