Il blog della pesca

Shimano Speedmaster Trout Reservoir

Quando sono in un negozio di pesca mi capita spesso di comprare qualcosa solo perchè sia in offerta, o magari pensando che potrebbe tornarmi utile un giorno. Poi inesorabilmente finisco per dimenticare quel qualcosa su qualche scaffale in garage, in mezzo a tutte le attrezzature che ho collezionato con il tempo.

Così è cominciata la mia avventura con lo Speedmaster Trout Reservoir: Lo trovai in un cestone da Parini caccia e pesca, uno dei più grossi negozi di pesca della periferia milanese. Era in offerta a meno di 3 euro per una bobina da 250 metri, così lo comprai. Pensai che al massimo sarebbe tornato utile per fare il fondo a qualche bobina.

Probabilmente l’offerta era dovuta a un fine serie e alla presenza di soli diametri grossi. Scavando nel cestone riuscii comunque a trovare una bobina dello 0.22, con un carico di rottura intorno ai 4.4 kg.

Arrivato a casa posai la confezione sul già citato scaffale e li rimase fino a qualche settimana fa.

Quel sabato pomeriggio ero andato a fare una capatina ai Laghi Carcana per una veloce sessione di un paio d’ore alla ricerca di qualche bella trota. Nonostante sapessi che il filo nella bobina del mio Shimano Catana fosse agli sgoccioli non mi ricordai di cambiare il filo.
Mi ritrovai così a fare una battuta abbastanza magra con il filo che si impigliava ad ogni lancio nel nodo di giunzione con il fondo della bobina.

A fine sessione tagliai il monofilo e preso dalla disperazione pensai di andare subito a comprarne uno nuovo. Ma prutroppo l’ora tarda non mi lasciava alcuna speranza sulla possibilità di raggiungere un negozio prima della chiusura. Me ne tornai quindi a casa amareggiato.

Fu proprio mentre riponevo l’attrezzatura in garage che vidi quella confezione di monofilo abbadonata a se stessa e ebbi l’idea: Pensai che anche se fosse stato un filo scadente messo in bobina mi avrebbe permesso almeno di pescarci il giorno successivo.

Imbobinai il mulinello per utilizzarlo l’indomani, rimasi piacevolmente colpito dal monofilo che, a prima vista, non si presentava per nulla scadente come credevo.

Il giorno successivo in pesca ebbi la conferma delle mie prime impressioni. Il filo ebbe subito modo di dimostrare la sua buona resistenza all’abrasione e l’ottima tenuta al nodo, riuscendo a farmi recuperare ben più di un artificiale incagliato sul fondale.
Ricordo che mi colpì molto quando un minnow rimase incagliato in una fascina di legna sommersa che non avevo visto.Pensai subito di aver perduto il mio piccolo Rapala, invece il filo riuscì egregiamente a sradicare l’artificiale dall’ostacolo.

Nel corso delle uscite successive il filo a avuto modo di dimostrare queste sue ottime qualità anche durante il combattimento con due grosse trote (3kg una e 2.5kg l’altra), resistendo egregiamente alle furiose ripartite sottoriva dei due salmonidi.

Un’altra delle caratteristiche che sinceramente mi piace molto in un filo è l’elasticità non troppo elevata, preferisco che sia più la canna, aiutata da una corretta regolazione della frizione, ad assorbire le eventuali sfuriate di un pesce, non il mio monofilo. È sempre deprimente vedere un grosso pesce andarsene con un artificiale in bocca perchè il filo non ha resistito alla trazione.

Se volessimo fare una critica a Shimano per questo monofilo potremmo parlare della memoria meccanica leggermente troppo alta, niente di dramamtico sia chiaro, ma sinceramente è riuscita a darmi un paio di piccole parrucche in bobina durante il recupero del filo.

In conclusione possiamo dire che pescando con lo Speedmaster Trout Reservoir spesso ho avuto le stesse sensazioni che provo pescando con un trecciato, le caraterristiche tecniche infatti si avvicinano molto, e questo mi ha molto stupito.
Peccato che da Parini sia sparito ormai da un bel pezzo quel bel cestone con tutti quei bei fili in offerta.

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