Native Fishing: Le attrezzature da usare nella pesca alla trota a spinning in torrente

Non so voi, ma in questo 2016 ho come l’impressione che i pescatori a spinning che si dedicano alla pesca in torrente siano notevolmente aumentati. L’articolo che ho scritto un paio di settimane fa sulla pesca Native ha avuto veramente molto successo tra i nostri lettori.

A quanto pare non sono il solo che sta tornando ad innamorarsi di questa pesca e che sta “riscoprendo” il piacere di andare per torrenti a caccia di trotelle armati solo di una cannetta leggera e di una scatoletta di artificiali. Light game, small game, light spinning. ultra light spinning, chiamatela come volete ma la pesca light in torrente è oramai diventata una realtà!

P.s.: Io che sono abituato a scartabellare riviste e cataloghi esteri la chiamo pesca Native, perchè ritengo che questa parola sia tanto semplice quanto spiegativa: Native ti fa capire subito cosa stai cercando e dove lo stai facendo, quando parli di native la prima cosa che ti viene in mente è esattamente un piccolo torrente montano popolato di trote selvatiche. È una parola che riesce a trasmettere subito un senso di positività e a riassumere facilmente tutto il concetto che c’è dietro.

Fatta questa doverosa premessa sulla pesca Native, di cui oramai abbiamo già parlato a sufficienza (se non lo avete ancora fatto potete andare a leggere l’articolo di introduzione che ho già scritto sulla pesca Native) è arrivato il momento di parlare di attrezzature.

Le attrezzature da usare nella pesca Native (pesca a light spinning alla trota in torrente)

Una bellissima trota fario catturata in torrente

Le canne da pesca

La primissima cosa che dovrete tenere bene a mente quando scegliete una canna da pesca, e questo vale per tutte le pesche, è sicuramente l’ambiente in cui la andrete ad usare. Non vi sto dicendo di dover comprare una canna per ogni torrente che visiterete, però quando cominciate a cercare una nuova canna da pesca dovrete cercare innanzitutto di avere le idee più chiare possibili su questo aspetto.

Se, ad esempio, la nostra intenzione è quella di andare a frequentare i piccoli riali di montagna, magari molto infrascati nella boscaglia, capite anche voi che una lunga monopezzo potrebbe risultarvi scomoda!

Visto che abbiamo parlato di lunghezza, per quanto mi riguarda la canna ideale va dai 5’4″ (152cm) fino ad un massimo di 6’6″ (182cm), in alcuni casi possiamo arrivare anche a 7’0″, nel caso stessimo cercando un attrezzo adatto anche a torrenti più grandicelli.

Diversamente da quanto faccio per altre pesche, dove cerco sempre di stare sulle canne monopezzo, in questo caso cerco sempre di scegliere una canna da pesca in due pezzi. Questo perchè camminando per il torrente potrebbe capitarmi di dover passare in qualche punto più ostico, magari in mezzo alla vegetazione, e una due pezzi è facilmente divisibile. Addirittura, se avessi bisogno di avere entrambe le mani libere, potrei legarla senza troppa fatica al mio zaino.

Un’altro aspetto che molti sottovalutano è la lunghezza del calcio della canna! Io cerco sempre di scegliere canne con un calcio non troppo lungo, per non avere troppi impedimenti mentre cerco di lavorare le mie esche in acqua. In questi ambienti difficilmente ci serviranno lanci lunghissimi, per cui non c’è la reale necessità di avere una canna da pesca con un calcio troppo lungo!

st croix trout series

Ma l’aspetto principale che ogni canna deve avere è l’azione, qui giustamente ogni pescatore ha le sue particolari idee e le sue preferenze dettate da anni di esperienza. Infatti anche io ho ben in mente quale deve essere l’azione ideale per questi ambienti: Ci serve una canna con una azione abbastanza molle, capace di piegarsi e di assecondare il pesce e soprattutto i miei errori, ma allo stesso tempo deve essere molto reattiva e veloce. Pesco sempre con monoamo senza ardiglione, e una canna con queste caratteristiche mi aiuta moltissimo nella gestione della cattura e nel lanciare comunque esche molto piccole senza bisogno di particolari sforzi.

Ho lasciato per ultimo il casting weight della canna perchè è un argomento molto personale. Io personalmente, per come mi approccio al torrente, credo che la canna giusta dovrebbe riuscire a gestire esche fino a 5 – 7 gr massimo tenendo ben presente che faremo spesso lavorare i nostri artificiali in corrente.

Parlando di modelli di canne da pesca adatte allo scopo, la prima che non si può non citare è la Trout Series di St.Croix, una serie di canne molto completa che riesce a comprire molto bene tutte le esigenze e gli utilizzi possibili, io la uso da diverso tempo e mi ci trovo veramente bene! Assolutamente consigliatissima.

Altre canne che stanno avendo un discreto successo tra gli amanti di questa pesca sono sicuramente le T.O.W. Light Game Specific Rod, una serie di canne specifiche per il light spinning (come suggerisce giustamente il loro nome) che nelle due misure più piccole sta riscontrando molto successo tra gli amanti della pesca nei torrenti più piccoli, mentre le due misure più grandicelle (si fa per dire) sono più adatti ad un uso in torrenti più importanti o in piccoli fiumi.

Infine, per concludere i consigli per gli acquisti, visto che abbiamo parlato delle T.O.W. che sono un piccolo esempio di come il Made in Italy possa dire perfettamente la sua quando si parla di pesca in torrente, come non citare anche la serie Molix Skirmjan Trout Hunter, nello specifico la MSK-T-702L: una 7 piedi capace di gestire esche fino a 8 gr e perfetta come canna all around per la pesca native.

I Mulinelli

Benchè sui mulinelli si possano scrivere pagine e pagine, la scelta di un mulinello per questo tipo di pesca è molto semplice: Ci servirà un mulinello taglia 2000/2500 abbastanza robusto, non tanto perchè i suoi ingranaggi saranno messi a dura prova da combattimenti estenuanti, quanto perchè dovranno resistere ai nostri maltrattamenti!

Non sono mai stato un pescatore troppo attento all’attrezzatura, e soprattutto con i mulinelli da spinning non mi sono mai fatto troppi patemi!

Spesso arrampicandosi per torrenti potrà capitarvi di dover appoggiare la vostra attrezzatura a terra, su sassi, ghiaia, sabbia, foglie. Insomma un buon mulinello per questa pesca per me è come un kalashnikov. Metafora abbastanza forte ma che rende bene l’idea se conoscete la storia di questo famosa arma: Il kalashnikov è diventato così famoso perchè è l’esempio perfetto di robustezza e efficaccia, nonostante lo si possa maltrattare sbattendolo nel fango, immergendolo in acqua ecc… lui sarà sempre perfettamente funzionante!

Pesca alla trota a spinning native

Detto questo parliamo un po’ di modelli: in Italia ovviamente i due grandi colossi per quanto riguarda i mulinelli sono Shimano e Daiwa ed è raro vedere qualcuno di abbastanza eclettico da andare su altre marche. I modelli dei due colossi li conoscerete sicuramente: Shimano Catana e Daiwa Ninja, per chi cerca poca spesa, salendo troviamo Shimano Aernos e Rarenium per chi vuole qualcosa di un po’ più bellino.

Se per caso vi venisse voglia però di sperimentare qualche mulinello di altre marche potreste optare per un best seller come il Quantum Smoke, oppure l’Energy sempre di Quantum (che ha il vantaggio della doppia bobina)!

I Fili

Spesso quando parliamo di attrezzature da pesca parliamo di canne, esche, mulinelli ma ci dimentichiamo di parlare dei fili! I fili sono una delle parti più importanti che compongono la nostra attrezzatura: il filo è il nostro diretto collegamento con l’esca e quindi con il pesce!

Un buon filo per la pesca in torrente deve essere resistente all’abrasione e avere una buona tenuta al nodo. E soprattutto non deve mai sorprenderci con qualche strano scherzo tipo parrucche o altro. Ovviamente per cercare di salvaguardare i fili dal richio di parrucche dovrete imparare a imbobinarli come si deve!

Ora la grande domanda: Treccia si o treccia no?

Qui le scuole di pensiero sono molteplici, io personalmente ho apprezzato moltissimo la treccia quando l’ho utilizzata, però l’ho anche odiata: La treccia, grazie alla sua rigidità superiore ti riesce a dare un grandissima sensibilità, e inoltre è molto più visibile rispetto ad un normale filo, e questo ci aiuta molto a tenere sotto controllo la nostra esca.
Tuttavia la treccia ci costringe sempre a dover fare il terminale con uno spezzone di filo (meglio se fluorocarbon) e in caso di rottura la cosa può rivelarsi veramente seccante!

Per questo motivo sono passato da diverso tempo all’utilizzo di un fluorocarbon direttamente montato in bobina, stando però attento a non scegliere mai un filo troppo rigido per non incorrere nei suddetti problemi di parrucche!

Ora, dopo un paio di anni passati a pescare esclusivamente con il fluorocarbon, ho cominciato a portarmi sempre dietro una bobina di ricambio montata a treccia e mi piace sperimentare e provare cercando di capire quale sia la combinazione migliore. E devo dire che entrambi i sistemi riescono a soddisfarmi, anche se a grandi linee possiamo dire che:

  • Opto per la treccia quando pesco in piccoli ambienti, e dove l’acqua non è particolarmente limpida.
  • Se pesco in una buche molto larghe e profonde, magari con acqua limpida la mia scelta ricade sul fluorocarbon diretto.

Paturnie da pescatore probabilmente, e infatti non è che mi vedrete cambiare bobina al mulinello ad ogni minimo cambio di spot, tuttavia cerco di impostare la mia pescata in base agli ambienti che andrò a incontrare.

Attrezzatrue pesca trota in torrente

Parlando di modelli di filo, per quanto riguarda la treccia le marche con cui mi sono trovato bene sono sicuramente Sunline, Varivas, YGK, Molix, mentre negli ultimi periodi sto testando con molta soddisfazione i trecciati Gosen, una marca ancora poco conosciuta tra i pescatori di acque interne ma che fa davvero dei prodotti niente male.

Per il fluorocarbon ho usato per diverso tempo sempre Sunline, anche se in realtà lo trovavo troppo rigido per i miei gusti e ultimamente sto provando il T.O.W. Dock’n’Stock FC con ottimi risultati.

Difficilmente mi sono trovato ad usare il semplice nylon, però mi è capitato di usare il Fluorocoated, che è una via di mezzo che spesso può dare dei reali vantaggi. Anche qui potete sbizzarrirvi con le marche, io ho provato il Molix Fluoro Coated e il T.O.W. Dock’N’Stock Fluorocoated Hi-Vis, la versione ad alta visibilità del Dock’n’Stock che all’inizio mi aveva lasciato un po’ perplesso all’idea di usare un filo giallo, poi però mi ha fatto piacevolmente ricredere.

In conclusione…

Per concludere questo articolo biblico sulle attrezzature da usare pescando la trota in torrente mi piacerebbe sapere quali sono le vostre impressioni e le vostre preferenze in fatto di attrezzature.

Intanto vi avverto che abbiamo in preparazione un altro articolo sulle esche da usare in torrente, per cui state pronti 😉

2 Comments

  1. giorgio 20 Agosto 2018
    • Luca Raldiri 24 Agosto 2018

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.