La reazione della FIPSAS sulla licenza in mare

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Dopo dieci giorni dalla presentazione dell’emendamento che prevende il pagamento di una licenza per tutti i pescatori sportivi delle acque salate italiane il presidente della FIPSAS Claudio Matteoli sul portale della federazione ha pubblicato il comunicato qui sotto riportato:

È stato infatti depositato un emendamento al collegato agricoltura, che attua la Manovra economica per il 2014 attraverso il quale si chiede l’istituzione di una licenza di pesca in mare e già si stabiliscono prezzi e sanzioni. Che dire!!! Secondo l’emendamento un ragazzino che lancia la lenza da un molo o da una spiaggia rischia 204 euro di multa.

La cosa di per sé abbastanza grottesca, visto che il Governo sbandiera ai quattro venti che le tasse non aumenteranno, diventa però veramente assurda quando, leggendo il testo dell’emendamento sotto riportato, si scopre che i soldi recuperati da questa nuova tassa serviranno prevalentemente a finanziare la pesca professionale. Una cosa veramente demenziale: in un mare dove i pescatori sportivo-ricreativi e gli stessi pescatori professionali pescano sempre meno per un eccessivo sfruttamento delle risorse, si cercano invece finanziamenti per “azioni di sviluppo della concorrenza e della competitività delle cooperative e imprese di pesca nazionali“. E questo con nostri soldi !!!!!!!!!!

Per capirci meglio… dovremmo pagare l’intero Piano Nazionale Triennale della Pesca per finanziare le ricerche?, i convegni e quant’altro per il sostentamento dei pescatori professionali, insomma per mantenere le proprie strutture. Una vera barzelletta.

Resta ora da vedere se il Parlamento e l’attuale Governo decideranno di mettersi contro più di 1 milione di cittadini appassionati di pesca in mare. Se considereranno cioè più importanti gli interessi di poco meno di 19.500 addetti alla pesca professionale o se troveranno più giusto prendere in considerazione le ragioni dei portatori di interesse ai quali si chiede di pagare una tassa.

Converrà ai senatori proponenti e ai loro leader politici introdurre la suddetta licenza a pagamento e far imbufalire QUATTRO milioni di persone (considerando i componenti le famiglie di quel milione di pescatori sportivi e ricreativi in mare che hanno compilato il censimento Mipaaf) che li hanno votati e… che dopo questo scherzetto difficilmente in futuro li rivoterebbero?

Se la licenza fosse istituita, e come sopra detto siamo contrari alla sua istituzione, potremmo accettare che una parte dei ricavi fosse destinata ad aumentare il servizio di controllo delle Capitanerie di Porto, dato che è opinione unanime che un maggiore controllo potrebbe essere alla base di una corretta e sostenibile fruizione delle risorse marine e ci consentirebbe di veder aumentare la popolazione ittica oggi praticamente annientata dalla pesca illegale; non siamo invece e non saremo mai disponibili a finanziare le imprese di pesca professionale, così come proposto dal Sen. Giuseppe RUVOLO da Agrigento (ex PdL ora nel GAL), primo firmatario dell’emendamento, chiaramente imbeccato da qualcuno (forse sappiamo anche da chi!).

In altre parole, avremmo forse potuto sopportare l’idea di una tassa di scopo che destinasse allo sviluppo della pesca sportiva sostenibile e del turismo ricreativo ad essa collegato i fondi raccolti, ma non di finanziare la funzionalità di strutture che con la pesca sportiva non hanno nulla a che fare, sottraendoli ai nostri stessi associati.

Fondamentale è quindi che tutti si rendano conto che il tempo delle chiacchiere è finito.

BISOGNA AGIRE!

Per questo motivo, la FIPSAS, come già fatto in passato (sia nel caso della Finanziaria 2013, sia nei rapporti con la Commissione XIII Agricoltura della Camera), si adopererà in sede politica (Senato, Parlamento e Governo) per contrastare l’emendamento in questione, richiedendone l’immediato ritiro. Ci riusciremo? Non lo so! Ma ci proveremo con tutte le forze.

Una cosa però è certa. Cari amici dell’associazionismo ricreativo e singoli appassionati di pesca in mare, con o senza natante, stavolta DOVETE ESSERCI. Dovete farvi sentire uno per uno. Protagonisti in prima linea, insieme a NOI, per denunciare questo balzello inventato per accontentare la pesca commerciale. Su questo punto, non possiamo essere concilianti. Siamo arrabbiati, irritati e… non esprimo altro.

Quindi, AIUTATECI, SOSTENETECI, inviando via email al Presidente del Consiglio e ai Senatori e Deputati responsabili della proposta di licenza a pagamento, (di cui vi forniamo in fondo al comunicato i nominativi e indirizzi), il facsimile di testo inserendo Nome, Cognome (scaricabile qui sotto) attraverso il quale si richiede il RITIRO IMMEDIATO del citato emendamento.

Esprimere il proprio dissenso in tantissimi sarà l’arma più efficace e diretta.

Vi aspetto tutti.
Grazie

Il PDF menzionato nel comunicato è possibile scaricarlo ed editarlo per inviarlo alle seguenti Mail:

Sen. Giuseppe RUVOLO Gruppo Grandi Autonomie e Libertà (GAL)
giuseppe.ruvolo@senato.it

On. Nicodemo Nazzareno OLIVERIO (PD)
oliverio_n@camera.it

On. Giuseppe CASTIGLIONE  (NCD) Sottosegretario con delega alla Pesca 

segreteriasottosegretario.castiglione@politicheagricole.it

Dott. Matteo RENZI Presidente del Consiglio – Segretario PD
centromessaggi@governo.it

On. Maurizio MARTINA (PD) Ministro Mipaaf
ministro@politicheagricole.it

Sen. Luigi ZANDA Capogruppo PD Senato
luigi.zanda@senato.it

Sen. Roberto FORMIGONI (NCD) Presidente 9° Commissione permanente Agricoltura
roberto.formigoni@senato.it

On. Luca SANI Presidente (PD) XIII Commissione Agricoltura
sani_l@camera.it

Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee e Nuoto Pinnato
relazioni.istituzionali@fipsas.it

oppure

compila il form sottostante e con un semplice click invia la mail a tutti gli indirizzi sopraelencati.

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Aggiornamento

Il form è stato disabilitato in quanto i senatori che hanno chiesto l’emendamento hanno fatto un passo indietro… (Leggi l’articolo correlato)

Fonte:

FIPSAS

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